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Rappresentazione visiva dell'articolo: Epidemia e Pandemia

Autore: Rossana Giusti

Data di pubblicazione: 13 marzo 2020

Epidemia e Pandemia

Quali le differenze, quali le implicazioni.

2 minuti di lettura

Negli ultimi giorni si è associato più volte il Covid-19 ai termini Epidemia o Pandemia: cerchiamo di comprenderne il significato

Partiamo dalle malattie endemiche che sono quelle sempre presenti in modo più o meno importante in una determinata area geografica. Ad esempio una malattia endemica è la malaria.

Una epidemia si ha quando una malattia, spesso di tipo virale colpisce molte più persone di quanto si possa prevedere in una determinata area geografica. Il riferimento all’epidemia è non tanto alla gravità della malattia, quanto alla veloce ed estesa diffusione della malattia.

Di fronte ad una epidemia le misure da prendere sono quelle del contenimento del contagio.

La Pandemia invece colpisce moltissime persone e si diffonde in molti paesi della terra.  Ci si riferisce dunque, sempre alle dimensioni della diffusione della malattia piuttosto che alla sua gravità.

La World Health Organization (WHO), con la dichiarazione di Pandemia in riferimento al Covid19, “obbliga” tutti gli Stati a prendere misure importanti per contrastare la trasmissione del virus, misure analoghe a quelle che in Italia il nostro governo ha già disposto: chiusura delle scuole, coprifuoco per le uscite in esterno, interruzione del lavoro nelle attività non indispensabili, forte potenziamento e sostegno al Servizio Sanitario Nazionale.

Sono state Pandemie l’influenza spagnola del 1918 che uccise milioni di persone in tutto il mondo, l’Asiatica nel 1957 e l’influenza Spaziale A-H3N2 di Hong Kong del 1968 che fu la meno grave in termini di decessi con circa 20mila morti in Italia e 1milione nel mondo. L’ultima è stata l’influenza suina del 2009 che però creò un gran caos ma non assunse in realtà le dimensioni di una Pandemia.

Cosa cambia adesso?

Per l’Italia ben poco, avendo già messo in atto tutte le misure restrittive per evitare i contatti tra cose e persone. Per il resto del mondo adesso i Paesi dovranno provvedere in tal senso non avendo ancora agito come abbiamo fatto noi e la Cina.

Cosa succede alle nostre economie?

Si fermeranno per un po’ di tempo la maggior parte delle attività, con riflessi importanti sulla riduzione dei loro fatturati e un’incidenza molto maggiore dei costi.

Stiamo aspettando gli interventi delle Banche Centrali e dei governi a sostegno delle imprese, delle economie e dei mercati finanziari che appesi al filo dell’incertezza hanno bruciato milioni di capitalizzazione.

In America Trump ha stimolato la Fed che ha subito tagliato i tassi come pure la Bank of England che ha tagliato oggi i rates di mezzo punto.

La BCE ancora ad oggi non si è pronunciata, ma attendiamo a brevissimo sue disposizioni che siamo sicuri arriveranno quanto prima.

Cosa possiamo fare noi?

#iorestoacasa #iorestoacasa e ancora #iorestoacasa

L’unica cosa da fare è rispettare rigorosamente le disposizioni di legge che ci ha dato il nostro governo.

Non c’è destra o sinistra in questo, restare a casa è l’unica cosa che possiamo fare per proteggere la nostra salute ed evitare di star male per poi dover essere ricoverati in un Ospedale che rischia di non avere più posti per curarci.

Sottolineo che le disposizioni del governo sono legge di Stato e vanno rispettate.

Le violazioni sono infrazioni di tipo penale punite con ammenda (e non con sanzione amministrativa), e come tali finiscono nella nostra fedina penale.

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